James Franco alla 43ª Edizione del Torino Film Festival [43TFF]

La ricca carriera di James Franco celebrata con il Premio Stella della Mole al Torino Film Festival edizione 43

James Franco il divo statunitense riceve il Premio Stella della Mole e presenta il film 127 ore [43TFF]

James Franco al Torino Film Festival (Credits: Ivan Muro)
James Franco al Torino Film Festival (Credits: Ivan Muro)

Spider-Man, L’alba del pianeta delle scimmie, Mangia prega ama: sono tanti i progetti importanti a cui James Franco ha preso parte in oltre 20 anni di carriera. Si può tranquillamente definire un artista poliedrico e quindi il TFF ha deciso di conferirgli il Premio Stella della Mole per celebrare il suo talento.

Durante l’incontro stampa ha ripercorso il percorso fatto fino a questo momento e, in occasione della presentazione al pubblico piemontese del film 127 ore, ha fatto un tuffo nel passato ricordando quel particolare progetto che gli valse una nomination all’Oscar come miglior attore protagonista. Ha descritto quel momento come molto intenso, perché da giovane recitare dava significato alla sua vita e in quell’istante ha sentito che i suoi sogni si stavano realizzando.

Ammette che le riprese siano state insolite, dato che per la maggior parte del tempo doveva restare nella stessa posizione, e che il processo di lavorazione fosse in continua evoluzione: pensate che c’erano persino due direttori della fotografia. A causa della staticità della storia è stato necessario trovare un modo coinvolgente di filmare il tutto, per evitare di annoiare gli spettatori, considerando che la durata supera i 90 minuti. Per quanto riguarda la sua preparazione personale, racconta che non praticava arrampicata, ma svolgeva attività fisica di tanto in tanto, quindi se l’è comunque cavata

Per chi non lo ricordasse, il film del 2010 racconta la vera storia del giovane alpinista Aron Ralston che, durante un’escursione in solitaria nello Utah, attraversa una stretta gola e viene colpito da un grosso masso che gli blocca il braccio destro. Ha così inizio il suo calvario: cinque giorni di lotta per la sopravvivenza, fino a quando, stremato ma ancora determinato, decide di amputarsi l’arto per riuscire a liberarsi e tornare alla vita

Franco termina la conferenza stampa descrivendo il suo bellissimo rapporto con l’Italia. Ammette che il Belpaese è come una seconda casa, torna spesso anche per incontrare i suoi amici che lavorano nel mondo dello spettacolo.

James Franco al Torino Film Festival (Credits: Paolo Tangari)
James Franco al Torino Film Festival (Credits: Paolo Tangari)

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