I Fantastici Quattro: Gli inizi recensione film di Matt Shakman con Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Ebon Moss-Bachrach e Joseph Quinn

Era il lontano 2005 quando arrivò sul grande schermo il primo film famoso sui Fantastici Quattro, con Jessica Alba e Chris Evans (che, poi, diventò l’amato Captain America).
Dal 2005 fu realizzato, poi, uno sfortunato sequel e un ancora più sfortunato reboot, che molti neanche si ricordano.
I Fantastici 4, la famiglia di eroi più famosa e iconica di sempre, era un enorme tassello mancante nella narrativa del MCU, che, negli ultimi anni, cerca di tornare ai vecchi fasti di Avengers: Endgame e Spider-Man: No Way Home.
Dopo diversi passi falsi, però, la Marvel sembra aver imbroccato la strada giusta, portando finalmente la famiglia di eroi nel suo universo, ovviamente iniziando con una classica origin story.
Ci troviamo su Terra-828, una terra retro-futuristica che ricorda gli anni Sessanta e i nostri eroi sono Reed Richard, Sue Storm, Ben Grimm e Johnny Storm, un gruppo di astronauti che, a causa di alcune radiazioni, sono tornati sul loro pianeta con poteri da supereroi.
Diventano, quindi, dei veri e propri simboli della loro nazione: vengono invitati ai talk-show, negoziano per la pace nel mondo e, addirittura, compaiono sulle scatole dei cereali. Reed e Sue, marito e moglie, diventeranno presto genitori, dopo alcuni anni difficili e la famiglia è pronta per allargarsi.
Ma una minaccia venuta dallo spazio turba la loro quotidianità: Silver Surfer, araldo del celestiale Galactus, annuncia che il loro pianeta sarà presto distrutto e che per loro non ci sarà niente da fare. Inizia, così, una lotta per la sopravvivenza, sia quella dell’umanità che quella della loro famiglia, incluso il nuovo figlio in arrivo.

Dopo l’acquisto della Fox, da parte della Marvel, era questione di poco tempo, prima che anche i Fantastici Quattro entrassero nel MCU. E quale occasione migliore se non quella di rialzare le sorti della Marvel, dopo un periodo di flop, sia sul grande che sul piccolo schermo?
Il film ha acquisito molto interesse già dall’annuncio del cast, che vede Pedro Pascal nei panni di Reed Richards, Vanessa Kirby come Sue Storm, Ebon Moss-Bachrach nei panni di Ben Grimm e Joseph Quinn in quelli di Johnny Storm.
Un cast d’eccezione, con attori sulla cresta dell’onda, ai quali si aggiungono Julia Garner nei panni di Silver Surfer e Ralph Ineson in quelli di Galactus.
I Fantastici Quattro – Gli inizi è una vera e propria origin story che, fortunatamente, non si sofferma troppo sull’acquisizione dei poteri da parte dei protagonisti, ma si concentra sul valore della famiglia. Il tema familiare è stato spesso affrontato nel MCU, ma quasi sempre in modo accessorio e mai con la centralità che assume in questa pellicola.
Al centro di questo nuovo film non c’è la classica storia Marvel, ma diverse storie intrecciate, come il rapporto tra moglie e marito, l’arrivo di un figlio e la paura di dover sacrificare qualcosa a cui si tiene per un bene superiore. Questi elementi mettono in luce una certa umanità, tipica del mondo fumettistico Marvel, che ha sempre cercato di esaltare i suoi supereroi mostrandoli prima di tutto come persone e non come macchine da guerra.
Vediamo quindi un Reed Richards, interpretato perfettamente da Pedro Pascal (anche se penalizzato dal doppiaggio), che usa la sua intelligenza superiore per trovare un modo per salvare la Terra e la sua famiglia, ma finisce col perdersi tra paranoie e sensi di colpa. Ma c’è anche l’amore di una madre per suo figlio, oppure il non rivedere più sé stessi nell’immagine riflessa allo specchio, come accade a Ben Grimm.
Menzione d’onore a Joseph Quinn che, scrollatosi di dosso i panni dell’eroe delle folle in Stranger Things, continua a partecipare a progetti importanti e interpreta perfettamente Johnny Storm, in tutta la sua spavalderia.
Oltre all’esaltazione dell’umanità dei protagonisti, il film si snoda in maniera classica, con un villain che – finalmente – è all’altezza del suo nome. Si torna quasi ai fasti del MCU dei tempi di Thanos e Loki, con un antagonista che incute davvero timore.
Pur non essendo caratterizzato a fondo, Galactus si impone come una minaccia autentica: distrugge i pianeti per puro piacere personale, senza la necessità di una motivazione costruita o di una backstory strappalacrime.

In I Fantastici Quattro – Gli inizi a colpire sono soprattutto le scenografie di Kasra Farahani, che ci immergono in un mondo dallo stile vintage ma iper-tecnologico, con forti richiami estetici alle ambientazioni di Fallout (sia la serie TV che il videogioco).
Altro elemento di spicco è la colonna sonora di Michael Giacchino, che riesce a restituire musicalmente tutta la maestosità e l’iconicità dei Quattro, con temi potenti ed evocativi
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e ci sono alcune evidenti pecche nella pellicola.
Uno dei principali punti deboli del film è il ritmo irregolare, che alterna sequenze lente e prolisse ad alcune fin troppo veloci, tanto da far perdere il filo allo spettatore.
Un’altra nota negativa riguarda il personaggio di Sue Storm, che sulla carta prometteva di offrire sfumature interessanti, ma che nella pratica risulta piuttosto piatta. La sua caratterizzazione si riduce quasi esclusivamente al ruolo di madre disposta a tutto pur di proteggere il proprio figlio. Ne risulta una figura bidimensionale, tanto più evidente se messa a confronto con quella del co-protagonista Reed Richards, di cui emergono non solo i punti di forza, ma anche le crepe.
Pedro Pascal ne I Fantastici Quattro – Gli inizi si presenta come una classicissima origin story, perfetta per introdurre nel MCU quattro nuovi personaggi, che saranno essenziali nella nuova Fase 6 (che inizia proprio con questa pellicola).
I protagonisti sono generalmente ben caratterizzati e il villain è finalmente un vero antagonista, che si avvale di una resa scenografica imponente e minacciosa, degna di questo personaggio.
La scenografia rende il tutto molto realistico e affascinante, soprattutto dopo i recenti disastri del MCU, ma la sceneggiatura mostra vari punti deboli, causati probabilmente dai vari rimaneggiamenti che ci sono stati durante la stesura.
Questa nuova avventura rappresenta solo l’inizio per i Fantastici Quattro, ma è un inizio promettente, nonostante il loro travagliato passato cinematografico.
La prima scena post-credit offre un intrigante assaggio del loro futuro — un momento che farà sicuramente emozionare i fan storici.
Non resta che sperare in un vero ritorno ai fasti del MCU, quello capace di farci sognare, emozionare e restare incollati allo schermo per anni.


