Fuze – Conto alla rovescia recensione film di David Mackenzie con Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington [Anteprima]

Colpo di scena. Queste sono le tre parole alla base dell’ideazione di Fuze – Conto alla rovescia, nuovo lavoro di David Mackenzie (famoso per il film Netflix Hell or High Water).
Si parte infatti da una premessa apparentemente semplice: un ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale viene trovato in un cantiere di Paddington. Viene quindi convocata una squadra di artificieri per contenere l’imminente detonazione capitanata dal maggiore Will Tranter (Aaron Taylor-Johnson) .
Come detto, una premessa essenziale, in cui i personaggi non sembrano avere particolari sfaccettature, ma sono caratterizzati solo dal loro ruolo (caposquadra, novellino, ecc.). Poi però scopriamo che una squadra capitanata da Karalis (Theo James) sta approfittando dello scompiglio per compiere un furto in città. Un colpo troppo ben organizzato per pensare si tratti di una coincidenza.
Questa è la prima sorpresa. Ne fa seguito un’altra. E un’altra. E un’altra ancora. In una durata anche piuttosto contenuta (poco più di 90 minuti) la sceneggiatura continua ad accumulare tradimenti, cambi del punto di vista e persino di genere (thriller, heist movie, film di guerra…).
Di base la volontà di stupire non è certo un male. Ma come sempre l’abuso è deleterio. Una volta capito che i plot twist si susseguono ciclicamente, questi perdono di efficacia. Quello in sé più efficace (inerente a un voltafaccia davvero imprevedibile) risulta depotenziato proprio perché circondato da molti altri meno impattanti.
Mackenzie dimostra una mano ferma nella regia, che però risulta sprecata nel contesto di rivelazioni continue. La messinscena asciutta è infatti molto più adatta all’idea iniziale di scheletro narrativo minimale. Anche il nutrito cast (tra cui troviamo anche Sam Worthington) appare sprecato, poiché obbligato a oscillare tra la sola presenza scenica e il tentativo di dare profondità man mano che i plot twist si accavallano.
Sicuramente esistono film ben più disastrosi, ma rimane il rammarico per un film soffocato dalla sua stessa volontà di sbalordire a ogni costo.


