Finché morte non ci separi 2

Finché morte non ci separi 2 recensione film di Matt Bettinelli-Olpin con Samara Weaving

Finché morte non ci separi 2 recensione film di Matt Bettinelli-Olpin con Samara Weaving e Kathryn Newton [Anteprima]

di Bianca Tordera

Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)
Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)

Proprio quando il peggio sembra essere passato, i perfidi parenti sono stati sconfitti, la dimora Le Domas è in fiamme ed è giunto il momento di godersi una meritata sigaretta, scopriamo che i guai per Grace non sono affatto terminati.

Dopo il successo di Finché morte non ci separi (Ready or Not) del 2019, Samara Weaving torna a confrontarsi con pericolose tradizioni di famiglia nel sequel della black comedy, ancora diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, con Guy Busick e R. Christopher Murphy nuovamente alla sceneggiatura. Registi e sceneggiatori del primo film ritornano per garantire una continuità di stile e di universo finzionale, proponendo però una storia più ampia e ambiziosa rispetto alla precedente.

Sconfiggendo la famiglia dell’ormai ex marito nel gioco “nascondino”, Grace ha attivato una clausola di un oscuro contratto che prevede un nuovo gioco mortale, che coinvolge il potente Consiglio, un organo composto da quattro famiglie che hanno venduto la propria anima al diavolo pur di conquistare una posizione di potere e ricchezza. Queste sono disposte a sfidarsi per conquistare il Posto d’Onore e controllare non solo il Consiglio, ma anche un potere oscuro che sembra regnare su tutto il mondo.

Come spiega un enigmatico avvocato (Elijah Wood), che diventerà una sorta di bizzarro arbitro del gioco, l’obiettivo finale rimane lo stesso: uccidere Grace. Questa volta, però, la final girl non è sola, ma è accompagnata da sua sorella Faith (Kathryn Newton), con la quale aveva interrotto i rapporti molti anni prima. Le due sorelle si troveranno dunque costrette a prendere parte al gioco, cercando di sopravvivere fino all’alba, imprigionate in un ricco resort dalle stanze infinite, tra corse, combattimenti e catture. Collaborando tra loro, riscopriranno un legame che credevano ormai dissolto, in un survival movie dal ritmo incalzante.

L’espediente narrativo dell’ “insieme per forza” introduce un elemento di conflitto emotivo in una storia che richiama le atmosfere e gli sviluppi del film precedente. L’ambientazione e le atmosfere horror-gotiche del primo capitolo si aprono a un uso più marcato della tecnologia, tra droni e armi evolute, a sottolineare la ricchezza ostentata dalle famiglie anche durante il gioco.

Finché morte non ci separi 2 accoglie con consapevolezza diversi elementi pop, a partire dalla scelta della colonna sonora, che vede il susseguirsi di musica classica, motivetti rétro e inquietanti e persino una cover di “Will You Love Me Tomorrow” (The Shirelles).

Splatter e tensione si alternano a momenti volutamente sopra le righe, battute inaspettate e black humour in abbondanza. Anche in questo secondo capitolo, il film non si prende sul serio, ma si diverte a esplorare archetipi narrativi dell’horror e della commedia senza rinunciare a una cura tecnica e estetica per nulla scontata.

La ricerca del contrasto non è solo visibile nella scelta dei brani che compongono la colonna sonora: il lussuoso e moderno patrimonio posseduto dalle famiglie si contrappone alle vetuste (e crudeli) tradizioni familiari alle quali ciascun componente aderisce ciecamente, in vista della salvaguardia del proprio status quo.

Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)
Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)

Il tema della ricchezza, vista dalle due sorelle come elemento che eleva, necessario a definire la propria posizione nel mondo, racchiude una pungente critica all’alta società che disprezza chiunque appartenga a un’estrazione sociale inferiore, in virtù di un esclusivo legame di sangue, che nel film unisce personaggi che nulla hanno in comune se non l’appartenenza alla stessa élite nobiliare, disposti a tutto pur di rimanerne parte, persino a uccidersi l’un l’altro. Il sistema di cui fanno parte le famiglie sembra alludere a qualcosa di più grande, globale, mettendo in scena una vera e propria lotta di classe per conquistare il potere assoluto.

La figura della final girl, solitamente presentata come una ragazza casta, posata e innocente che riesce a sopravvivere fino alla conclusione della storia, viene qui rivisitata: Grace e Faith usano spesso un linguaggio tagliente, tutt’altro che elegante, si dimostrano ciniche e furbe, pronte a restituire tutti i colpi che hanno ricevuto.

L’abito da sposa di Grace, che nel primo capitolo aveva subìto un lento deterioramento, strappandosi e sporcandosi progressivamente a sottolineare la degenerazione sempre più irreversibile del suo matrimonio, viene in questo secondo capitolo indossato come fosse un’armatura: Grace è ormai una guerriera consapevole e determinata, disposta a tutto pur di salvare la propria vita e quella di sua sorella. I frequenti dettagli sul corpo ferito di Grace non sono finalizzati a mostrare parti del suo corpo, svestendola progressivamente con la scusa di esporre le lesioni ricevute, ma, al contrario, ne enfatizzano la forza e determinazione.

Alla ricerca di una tipologia di violenza sempre più splatter, originale e sopra le righe, in un limbo tra horror e commedia, il film mantiene un buon equilibrio tra tensione e satira pungente, riuscendo a intrattenere, divertire e coinvolgere con un ritmo incalzante fin dai primi minuti.

Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)
Finché morte non ci separi 2 di Matt Bettinelli-Olpin  (Credits: Searchlight Pictures)

Sintesi

Horror, commedia, elementi soprannaturali e critica sociale si mescolano nel nuovo capitolo del survival movie Finché morte non ci separi 2: un nuovo gioco attende Grace, più pericoloso e letale del precedente, in un crescendo irresistibile di tensione, splatter e black humor.

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