84m² recensione film di Kim Tae-joon con Kang Ha-neul, Yeom Hye-ran, Jennifer Aquino e Seo Hyun-woo [Netflix]
di Alessio Conti

84m² è un thriller sudcoreano disponibile su Netflix, diretto da Kim Tae-joon, che esplora le sfide e le ossessioni legate alla vita urbana e al mercato immobiliare. Il film segue le vicende di Woo-sung (Kang Ha-neul), un giovane alle prese con prestiti e mutui nel tentativo di realizzare il suo sogno: acquistare un appartamento di 84 metri quadri nella frenetica Seul.
Il sogno di Woo-sung si trasforma presto in un incubo. La vicina del piano inferiore inizia a tempestarlo di bigliettini, accusandolo di fare rumore, mentre lui stesso sente suoni incessanti provenire dal piano superiore. Inizia così un’odissea tra i vari appartamenti, durante la quale scopre che anche gli altri inquilini percepiscono gli stessi fastidiosi rumori. Il mistero si infittisce, e ben presto Woo-sung viene a sua volta accusato di disturbare. Parallelamente, il protagonista è alle prese con un importante investimento consigliato da un amico. Per liberarsi dai debiti, decide di vendere il suo appartamento a un prezzo stracciato, investendo l’anticipo con la speranza di generare rapidamente liquidità per poter ritirare la vendita pagando la penale.
La pressione finanziaria si aggiunge al crescente mistero dei rumori, portando la storia (perlomeno nella prima parte) su due binari paralleli: la corsa contro il tempo per l’investimento e la spasmodica ricerca della verità sui suoni che lo stanno portando alla follia.

I primi 30-40 minuti di 84m² sono indubbiamente molto belli. Il film riesce a trasmettere con grande efficacia il caos dei rumori, la tensione palpabile legata all’investimento e il senso di impotenza del protagonista. La regia è abile nel creare un’atmosfera opprimente e coinvolgente, con alcune sequenze visivamente molto interessanti.
Tuttavia, il film presenta alcune forzature evidenti e un finale che lascia a desiderare. Tra queste, si possono citare alcuni esempi significativi come Woo-sung che, dopo essere stato colpito da un teaser, conserva una lucidità innaturale o quando nel momento più delicato per la conclusione del suo investimento, i vicini irrompono in casa sua, dando vita a una lotta contro il tempo che, seppur avvincente sul piano narrativo, appare forzata.
Il finale, seppur arricchito da colpi di scena inattesi, scivola nell’esagerazione perdendo realismo e attenuando in parte l’impatto della narrazione precedente. Sul versante positivo, la pellicola offre un’interessante critica sociale, in particolare sulla speculazione immobiliare. A parte forse gli ultimi minuti, 84m² riesce complessivamente a intrattenere, soprattutto grazie a una prima parte ben realizzata e visivamente accattivante.


